IL CORSIVO – IL PD DI SCHLEIN E IL MONITO DI DELRIO

Cosa sta accadendo nel Partito Democratico? Va tutto bene, tutto fila liscio? La linea della “radicalità” – ispirata da una certa “aristocrazia di sinistra” (leggi pure Carlo De Benedetti), incoraggiata da qualche potente sopravvissuto alla Dc (qui si può leggere, emblematicamente, Franceschini) – è una linea blindata dai soli numeri interni al partito e non anche dall’area squisitamente riformista?

Qualche residuo dubbio circa l’insofferenza crescente dei riformisti nel Pd modello Schlein lo hanno sciolto due dem del calibro di Graziano Delrio e Pina Picierno.

A Maria Teresa Meli (Corsera di ieri) che chiede se “l’ipotesi di uscire dal partito è in campo, e se lo attira la prospettiva di costruire, magari con Ernesto Maria Ruffini, un soggetto politico al di fuori del Pd”, Delrio risponde: “Tengo aperto un dialogo da tempo con tutta la galassia cattolica e liberalsocialista. Per ora sto lavorando con i riformisti del Pd. Poi sembra che siamo sempre più un problema, veniamo visti come ospiti in casa nostra. Basti pensare a quello che dicono Francesco Boccia e Goffredo Bettini, e quindi vedremo cosa serve al Paese… sinceramente”.

Altrettanto chiara è la posizione della vicepresidente del Parlamento Europeo, Pina Picierno. La quale invoca da tempo la convocazione della Direzione Pd per rivolgere alla Segretaria Schlein – come confida al Corsera – una sola, laconica domanda. La seguente: “Il Pd è ancora la casa dei riformisti?”.

Insomma il problema esiste e tanto più. Parlare di alto rischio scissione nel Partito Democratico, allo stato delle cose, è decisamente fuori luogo. Ma fino a quando Schlein può stringere la corda al collo della minoranza e dormire sonni tranquilli? La leader farebbe un enorme errore d’immaturità politica se pensasse che i riformisti del Pd sono tutti cloni di Bonaccini. Quando Delrio accenna alla “galassia cattolica” si riferisce ad una cultura di valori dalle radici molto forti e profonde, per ciò stesso assai difficilmente estirpabili.

 

 

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