La borghesia dell’Irpinia della famiglia Capone protagonista nel Mezzogiorno in mostra ad Avellino

Giovedì pomeriggio si inaugura ad Avellino nella Sala Penta della biblioteca provinciale una mostra che racconta il protagonismo della borghesia irpina nel Mezzogiorno moderno. Ideata e curata dal professor Toni Iermano racconta la vicenda della famiglia Capone

Ha segnato la storia della borghesia meridionale nell’epoca moderna la famiglia irpina dei Capone, al centro da giovedì 5 febbraio ad Avellino di una mostra nazionale nella Sala Penta della biblioteca provinciale. Attraverso l’esposizione di manoscritti, libri rari, documenti, carteggi e ritratti, si apre al pubblico l’intera Biblioteca, oltre 30.000 volumi frutto del collezionismo che tre generazioni di Capone, donati alla Provincia di Avellino nel 1913. Ideata e curata dal professor Toni Iermano, la mostra offre un’opportunità preziosa per apprendere con la storia emblematica di Andrea, Filippo, Scipione, Giulio e Luca Capone, un documentato spaccato della vicenda italiana e del suo Mezzogiorno, a cavallo dell’Unità nazionale. La cospicua donazione dei Capone rappresenta la radice dell’intera biblioteca provinciale, che a distanza di oltre un secolo rende merito alla famiglia, approfondendo il profilo dei suoi esponenti non solo con libri rari, ma anche con documenti, carteggi, che ne testimoniano le proficue relazioni culturali, i gli studi sull’agricoltura, l’ispirazione illuministica negli studi di diritto, storia, filosofia e letteratura. I libri esposti definiscono lo status sociale e il benessere economico derivato da ragguardevoli proprietà fondiarie nell’Alta Valle del Calore. La Mostra “ospitata alla Biblioteca “Capone” di Avellino è anche l’occasione per riflettere sulla borghesia, sulla qualità del suo protagonismo e della sua influenza nel Mezzogiorno contemporaneo”, ricordano i curatori. L’allestimento sarà fruibile dal pubblico e dalle scuole fino al prossimo 16 ottobre. L’inaugurazione, alla presenza d4el Presidente Rizieri Buonapane, sarà preceduta dalla lezione del professore Antonio Toni Iermano giovedì 5 febbraio dalle ore 17,30.

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