Sturno, “Il solco di San Michele” nel registro nazionale delle tradizioni agricole
C'è l'ok della commissione ministeriale. Devozione contadina e simbolismo religioso si incontrano in un rito che affonda le radici nel X secolo. Di Leo: "Per noi un punto di partenza e non di arrivo"
La tradizione del “Solco di San Michele” di Sturno è stata ammessa nel registro del patrimonio culturale nazionale. C’è l’ok della commissione Ministeriale, si attende solo la firma del Ministro Lollobrigida. Si tratta di un’antica tradizione propiziatoria che si svolge alla fine di settembre e che consiste nel tracciare solchi rettilinei nei campi che convergono verso la chiesa dedicata a San Michele. Devozione contadina e simbolismo religioso si intrecciano in una tradizione che può favorire un turismo legato al folklore e alla storia .“Un riconoscimento che, nell’area delle grandi infrastrutture in via di realizzazione, offre nuove opportunità di sviluppo legato alle antiche tradizioni” ha detto il sindaco Vito Di Leo “Per noi un punto di partenza e non di arrivo”.
(Intervista a Vito Di Leo)
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