Resta ad Avellino la sede della Corte Tributaria. Accolti dal Ministero i rilievi degli Ordini

Avellino conserva la sede distaccata della Corte tributaria. Il Ministero ha preso atto dei rilievi mossi dagli Ordini professionali corroborati dalla delibera (bipartisan) del Consiglio regionale campano. Ma Achille Benigni avverte: la guardia resta alta

La Corte di Giustizia Tributaria di Avellino è stata stralciata dall’elenco delle sedi destinate ad essere soppresse per accorpamento. Nel piano elaborato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che rivede la geografia giudiziaria del fisco in Italia non figurano modifiche in Campania, dove l’unico intervento inserito nel testo del 2025 riguardava il capoluogo irpino. Comprensibile la soddisfazione espressa dal rappresentante degli Avvocati Tributaristi di Avellino, Achille Benigni, che un anno fa aveva avviato una interlocuzione con il Ministero e con il Consiglio di Presidenza della Giustizia Tributaria per una modifica al piano, esibendo le cifre. Ma resta la cautela, tenuto conto che l’azione di riforma non è ancora conclusa, come riportano le cronache nazionali in questi giorni. Ma il risultato appare apprezzabile per la coesione dimostrata dalle istituzioni sul territorio. L’unità degli ordini professionali – dagli avvocati ai commercialisti -, come dimostrano le immagini riferite all’assemblea convocata nel marzo scorso presso il palazzo di giustizia, aveva registrato la mobilitazione più ampia sul piano professionale, politico e istituzionale, coinvolgendo direttamente i consiglieri regionali all’epoca in carica: Alaia, Ciampi, Petracca e Petitto.

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