Al Comune di Avellino fondo di rischio per le cause in corso da 5 milioni e mezzo

Il Comune di Avellino ha determinato il Fondo di Rischio Contenzioso, stanziando 5,5 milioni di euro per possibili sentenze sfavorevoli nel 2026. Tra le 18 cause, spiccano quella con Irpiniambiente da 1 milione e 400 milioni e quella con Cariplo, in fase di transazione

Sono 18 i giudizi aperti in prevalenza presso il tribunale di Avellino e la Corte d’Appello di Napoli, ma anche tre fra Consiglio di Stato, Tribunale di Siena e Nocera Inferiore e uno in Cassazione. Il Comune di Avellino ha stanziato 5 milioni e mezzo per fronteggiare le possibili sentenze sfavorevoli nel 2026, stimando le passività potenziali che andrebbero ad appesantire la massa debitoria dell’ente, impegnato nel piano di risanamento. Ma il conto potrebbe non essere definitivo, in particolare per la maggiore tra le cause aperte, quella in fase di trattazione proprio nel Tribunale del Capoluogo con Cariplo e Italfondiario. Per questo contenzioso è stato accantonato un milione, rispetto ad un disavanzo in caso di sconfitta che ammonterebbe a 4,5 milioni, come riporta lo schema del Comune, fiducioso per due ragioni: ritiene di poter chiudere una transazione che avrebbe la posizione favorevole della controparte e, in subordine, la soccombenza in caso contrario non arriverebbe quest’anno. Tra le 18 cause, spiccano quella con Irpiniambiente da 1 milione e 400 mila euro, quella per espropri risalenti ancora alla ricostruzione post sisma di San’Antonio Abate e Rampa Macello, ma anche quella recente con la SAPIT per la Dogana, dopo la rescissione contrattuale dell’appalto inizialmente aggiudicato. In tutti i casi l’accantonamento varia tra i 600mila e i 700mila euro. Compilando il Fondo Rischio 2026, l’Amministrazione ha stimato in circa 2 milioni di euro l’aggravvio derivante dai giudizi ritenuti più critici. Tra questi, uno è di entità modesta, 16mila euro. Riguarda un ricorso prodotto a Siena per una presunta inadempienza dell’ente: il pagamento delle quote per l’adesione all’Associazione la Città del Vino.

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