Quote di Irpiniambiente spa cedute dalla Provincia di Avellino al Comune di Salza

Ma il sindacato avverte: “Serve il parere vincolante da parte della Corte dei Conti”. Per Codella della FIT Cisl “è l’ora della verità per la gestione pubblica”

È arrivata l’ora della verità per il futuro della società Irpiniambiente e, quindi, per la gestione pubblica dei rifiuti in provincia di Avellino. Entro trenta giorni si saprà se la Corte dei Conti darà disco verde all’ingresso del primo Comune irpino nel capitale della azienda, finora partecipata interamente dalla Provincia di Avellino. A tre anni e mezzo dall’avvio delle trattative tra l’ente di Palazzo Caracciolo e l’Ato dei Rifiuti di Avellino – per la cessione di quella che è la principale industria del territorio con i suoi 50 milioni di fatturato -, il Sindaco di Salza Luigi Cella è entrato nel capitale azionario con la sua Amministrazione, aprendo la strada agli altri 113 dell’ambito ottimale. Per il sindacato è una buona notizia, spiega Francesco Codella della FIT Cisl, ma non è tutto risolto, avverte. Anzi, “ora si apre la fase decisiva”. Le organizzazioni sindacali chiedono al Prefetto di Avellino un nuovo incontro istituzionale per accompagnare nella massima trasparenza e attenzione all’interesse pubblico il riassetto del ciclo integrato ambientale. “Sono in gioco le decine e decine di milioni di euro assegnate dalla Regione Campania per costruire la filiera del rifiuto umido e organico”.

I commenti sono chiusi.