Le sorgenti dell’Irpinia non saranno privatizzate, la Regione Campania revoca la gara
Le sorgenti irpine di Cassano e Baiardo non saranno privatizzate. Il Governatore Fico ha revocato «in autotutela» la procedura per la selezione del socio nella GRIC SpA, avviata dal predecessore De Luca, che reagisce nella sua diretta social. Ed è il primo scontro politico di merito tra i due
Alla vigilia dell’udienza al Tar dell’11 marzo, il Presidente della Campania Roberto Fico ha ritirato «in autotutela» la procedura per la selezione del socio privato nella GRIC S.p.A., il nuovo gestore idrico della Grande adduzione regionale di cui fanno parte anche le sorgenti irpine di Cassano e Baiardo a Montemarano. La cassaforte idrica naturale dell’Irpinia non sarà privatizzata, dunque. Ma non solo per il ricorso di Acqua Campania S.p.A, società del gruppo Italgas, che aveva impugnato il bando pubblicato dalla precedente amministrazione regionale guidata da Vincenzo De Luca. Annullando la gara per la cessione delle quote di minoranza, la Giunta Regionale ha anche ha deliberato l’avvio di «un’istruttoria finalizzata alla ridefinizione del modello», si legge in una nota. Si va verso un assetto totalmente pubblico, come ha rimarcato anche l’Assessore all’Ambiente Claudia Pecoraro, citando lo stesso Governatore, che ha ribadito anche in queste ore quanto aveva già detto all’Amministratrice unica dell’Alto Calore nelle scorse settimane: “La gestione di una risorsa preziosa come l’acqua deve restare saldamente nelle mani pubbliche”. Il difficile arriva adesso. La società GRIC è in campo con il suo progetto trentennale da 4,9 miliardi, 2 dei quali per investimenti nelle infrastrutture e negli impianti, programmati da Vincenzo De Luca e l’attuale assessore Fulvio Bonavitacola per mettere al sicuro la Campania dal rischio di siccità. Un piano ambizioso che Vincenzo De Luca ha difeso pochi minuti dopo la delibera, intervenendo nella sua diretta social. Si è consumato sull’acqua – a quasi quattro mesi dal voto – il primo scontro politico di merito tra il presidente Fico e precedessore.
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