Ok di Lollobrigida: la tradizione del “Solco di San Michele” di Sturno nel registro nazionale
Dopo l'ok della Commissione è arrivato il semaforo verde del Ministro per l'Agricoltura. L’antica tradizione del "Solco di San Michele", risalente al X secolo d.c, iscritta nel registro nazionale del paesaggio rurale delle pratiche agricole
Siamo contenti ed orgogliosi del risultato raggiunto, il Solco di San Michele rappresenta la nostra storia , la nostra cultura, la nostra tradizione. Così il sindaco di Sturno, Vito Di Leo, dopo la firma del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida con la quale la tradizione legata al solco, è stata iscritta ufficialmente nel registro nazionale delle tradizioni agricole. Devozione religiosa e tradizione contadina si incontrano in una pratica che risale al X secolo d.c, una tradizione propiziatoria che consiste nel tracciare solchi rettilinei nei campi che convergono verso la chiesa dedicata a San Michele , nel cuore del centro storico di Sturno. Si tratta di una pratica spettacolare ed affascinante che si svolge anche altri 10 comuni del sud Italia sottoscrittori di un protocollo di intesa con Sturno comune capofila . Il riconoscimento è giunto dopo un lungo iter , il dossier su questa antica tradizione contadina è stato realizzato dai professori Michele Sisto ed Angela Cresta che hanno curato il progetto. Ora spetta a noi valorizzare nel tempo questo rito legato alle nostre radici così come richiesto dal Ministero dell’agricoltura, pena la cancellazione dal registro, ha detto Di Leo, noi abbiamo tutta la voglia di portare avanti la tradizione del solco di San Michele e stiamo già pianificando , insieme ai sindaci dei comuni che condividono questa usanza, iniziative atte a valorizzarla e renderla fruibile turisticamente.
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