Carceri irpine al collasso: l’allarme del garante Ciambriello
Istituti penitenziari oltre i limiti, pochi operatori e servizi sanitari inadeguati aggravano le condizioni dei detenuti. Il garante denuncia disagi diffusi e richiama la politica a interventi urgenti
Dalla relazione 2025 del garante regionale dei detenuti Samuele Ciambriello emerge una situazione critica nelle carceri irpine, tutte oltre la capienza regolamentare. A Bellizzi Irpino si contano 639 detenuti su 474 posti, mentre ad Ariano Irpino e Sant’Angelo dei Lombardi il sovraffollamento resta elevato. Preoccupano soprattutto salute mentale e tossicodipendenza, con pochi detenuti inseriti in percorsi di recupero. Carente anche il supporto ai detenuti stranieri, con appena tre mediatori disponibili. Numerosi gli episodi di autolesionismo, tentati suicidi e aggressioni. Duro l’attacco di Ciambriello sulle “liste farlocche” e sulla scarsa attenzione della politica, con l’invito a puntare su misure alternative alla detenzione per ridurre il sovraffollamento e favorire il reinserimento.
I commenti sono chiusi.