L’Avellino saluta i playoff: tris Catanzaro al Ceravolo, finisce la stagione dei lupi

La squadra di Ballardini abbandona la post season di Serie B al turno preliminare

Dura 90′ la post season di Serie B per l’Avellino. I biancoverdi salutano i playoff al turno preliminare, venendo sconfitti per 3-0 dal Catanzaro al Ceravolo. Un passivo eccessivamente pesante per i lupi, che avevano ben cominciato la sfida creando le occasioni più ghiotte nella prima fase di gara. In una partita dai ritmi compassati la squadra di Davide Ballardini sfiora due volte il gol: prima è Sounas a calciare da ottima posizione senza però angolare il tiro, che viene così parato da Pigliacelli; poi è Besaggio a cercare la via della rete, ma la sua iniziativa trova ancora il portiere giallorosso a frapporsi. Quando la prima frazione sembra scivolare via sullo 0-0, ecco che allo scadere i padroni di casa si portano avanti: Pontisso sembra lasciarsi dietro il pallone, ma riesce comunque a calciare col destro e ad angolare la traiettoria trafiggendo Iannarilli.

Ballardini prova a cambiare qualcosa, inserisce prima Biasci e Pandolfi e poco dopo Insigne, ma i biancoverdi faticano a trovare spazi. Una occasione ghiottissima capita però a Pandolfi, che alla mezz’ora della ripresa controlla e prova il tiro di punta ma incredibilmente non trova la porta. La reazione del Catanzaro è immediata, ma trova davanti un super Iannarilli: prima ci prova Pittarello ma arriva la risposta di piede, poi il portiere dell’Avellino è decisivo sul diagonale di Favasuli. Nel finale i giallorossi però dilagano e chiudono i giochi: prima arriva il 2-0 di Cassandro, che scarica una conclusione potente sotto la traversa. Nel recupero il neo entrato Iemmello prima si conquista un rigore e poi lo batte calciando alla perfezione, fissando il risultato sul 3-0.

L’Avellino saluta così i playoff, con un passivo pesante ma con la soddisfazione, tra alti e bassi, di aver disputato una stagione entusiasmante, gettando le basi per il prossimo campionato di Serie B in cui si alzerà, senza ombra di dubbio, l’asticella delle ambizioni.

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