Blitz a contrada Quattrogana ad Avellino: smantellata l’organizzazione delle 200 auto “fantasma”
Partita da un furto nel Beneventano e accelerata dalle denunce di Striscia la Notizia, l'inchiesta della Procura di Avellino ha svelato come 200 auto venissero "ripulite" su carta per circolare senza assicurazione né bollo
Duecento auto “fantasma”, intestate fittiziamente per sparire dai radar di tasse, assicurazioni, multe e controlli. È il sistema che la Procura di Avellino e i Carabinieri hanno smantellato con il blitz eseguito all’alba di stamattina a contrada Quattrograna ad Avellino.
Otto le misure cautelari disposte dal Gip del Tribunale: un arresto in carcere, sei ai domiciliari e un obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata a reati contro la fede pubblica e il patrimonio.
L’indagine parte da un furto commesso nel Beneventano, ma accelera anche dopo il servizio di Luca Abete andato in onda a Striscia la Notizia.
Secondo gli investigatori, il gruppo avrebbe creato un vero e proprio meccanismo illecito: le auto venivano intestate a fittizie attività di commercio di autovetture, riconducibili a due componenti dell’organizzazione, inducendo in errore un funzionario del Pubblico Registro Automobilistico.
Una volta “ripuliti” sulla carta, i veicoli finivano nella disponibilità di soggetti vicini o appartenenti ad ambienti criminali. Così si evitavano passaggi di proprietà, assicurazioni, bollo auto, revisioni, pedaggi e contravvenzioni. In alcuni casi, secondo l’accusa, le vetture sarebbero state utilizzate anche per commettere altri reati.
Un’indagine articolata, portata avanti attraverso intercettazioni telefoniche e telematiche, analisi di dati informatici e social, osservazioni sul territorio, acquisizioni documentali e raccolta di testimonianze.
Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere una presunta truffa aggravata ai danni dell’Erario, della Regione e della Provincia per circa 140mila euro.
Per gli inquirenti, il blitz rappresenta un colpo importante contro un sistema che rischiava di diventare una rete stabile al servizio della criminalità.
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