Boom ad Avellino e in Irpinia del gioco patologico: +22%. Cresce la dipendenza da digitale e internet
Aumenta in provincia di Avellino anche l’uso di droghe e alcol, ma preoccupa soprattutto la ludopatia. Lo riferisce l'Asl nel suo Piano triennale per il contrasto delle dipendenze
Le istituzioni mediche e sanitarie italiane stanno riorganizzandosi per assistere e accompagnare verso percorsi di disintossicazione e recupero chi è vittima di gravi dipendenze dall’uso di sostanze stupefacenti e di alcol, ma anche dal dilagante gioco d’azzardo patologico, ormai in impennata. In provincia di Avellino è proprio il gioco patologico – soprattutto quello digitale on line – a segnalarsi per la forte crescita, circa il 22% in più negli ultimi due anni. Una minaccia sempre più grave, connessa, è il caso di dirlo, alle molteplici diverse dipendenze digitali, di cui l’internet addiction è spesso il principale sintomo di un profondo isolamento sociale. Si tratta di un fenomeno che richiede non solo una risposta individuale per il paziente, ma soprattutto sociale, costruendo una rete di protezione sul territorio a beneficio delle famiglie che vivono il dramma di uno o più congiunti scivolati nel baratro della dipendenza. È questo l’obiettivo del “Piano Triennale per il contrasto alle dipendenze patologiche e al gioco d’azzardo”, approvato in questi giorni dall’Asl di Avellino in ottemperanza agli indirizzi regionali e ministeriali. Lo studio dell’Azienda evidenzia come il gioco colpisca anche le fasce più giovani della popolazione, vulnerabili anche alle ‘nuove dipendenze’, per esempio le droghe sintetiche e ai cannabinoidi. L’Asl restituisce un preoccupante quadro a tinte fosche della situazione giovanile in Irpinia, con adolescenti e giovani stretti tra la disoccupazione, l’emarginazione sociale, la dispersione dai percorsi di studio e un malessere individuale che non di rado scaturisce dal disagio familiare. A valle di questo complesso scenario sociale, si innesta il potenziamento dei servizi per chi chiede aiuto. i pazienti in carico per le dipendenze sono 580, per effetto dei 140 nuovi accessi. Tra questi, il 48% consuma droghe (cocaina, cannabis, crack e cannabinoidi sintetici), il 32% alcol, il 28% entrambi, mentre il 15% ammette una dipendenza dal gioco d’azzardo, che è in costante crescita. L’Azienda Sanitaria si appresta a costruire una rete di protezione sul territorio, fa sapere la Direzione Generale, puntando sulla prossimità e la prevenzione precoce.
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