Avellino al voto, la commissione antimafia inserisce Festa tra gli “impresentabili”
Per il candidato sindaco pesa il rinvio a giudizio per l’inchiesta “Dolce Vita” in cui è accusato di associazione a delinquere, corruzione, peculato e rivelazione del segreto d’ufficio
Come ad ogni tornata elettorale, la commissione parlamentare antimafia ha analizzato i casellari giudiziari dei vari candidati di tutti i comuni d’Italia al voto. Sono 28 in tutta Italia i candidati definiti “impresentabili”, ovvero coinvolti in procedimenti penali o già condannati.
Per le elezioni del capoluogo irpino, risalta la presenza del candidato sindaco Gianluca Festa poiché, si legge nella motivazione della commissione antimafia, “Nei confronti del predetto candidato, il GIP presso il tribunale di Avellino ha emesso, in data 13 ottobre 2025, decreto di giudizio immediato per i reati di associazione per delinquere finalizzata alla corruzione, corruzione per l’esercizio della funzione, corruzione per atto contrario ai doveri di ufficio e induzione indebita a dare o promettere utilità (artt. 416, 318, 319, 319-quater c.p.). Il procedimento è attualmente pendente in fase dibattimentale innanzi al tribunale di Avellino, con prossima udienza fissata al 25 settembre 2026″.
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