Montella porta l’Asl di Avellino al Tar per l’accesso agli atti sull’ospedale di comunità

L’Amministrazione comunale non molla la presa sull’ospedale di comunità stralciato dal PNRR Salute della Campania e trascina al Tar l’Asl di Avellino, che ha negato al sindaco l’accesso agli atti. Nel frattempo, la manager Conte ha il via libera della Regione per rifinanziare il progetto

Mentre fra pochi giorni ad Avellino, Monteforte e Moschiano è prevista la consegna dei primi tre ospedali di comunità inseriti nel programma dell’Asl Avellino, a Montella il quarto non è nemmeno ancora iniziato. Il progetto ha ormai perso il finanziamento iniziale garantito dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza della Campania, il cosiddetto PNRR Salute, ma potrebbe ancora essere realizzato dall’Asl di Avellino, che ha ottenuto dalla Regione l’accesso ai fondi dell’edilizia sanitaria. Resta irrisolto il problema che fino ad ora ha tenuto bloccata l’opera, la sede. I locali scelti dal Comune di Montella nell’immobile adiacente al Santuario di San Francesco a Folloni, già utilizzati durante l’emergenza del covid come struttura, sono al centro di una controversia sul titolo di proprietà. Una disputa tra i Frati e l’Amministrazione locale su cui né la Regione, né l’Asl hanno ritenuto di entrare, nonostante la Prefettura abbia verificato che l’immobile non sia classificato tra i beni religiosi. Per questa ragione, l’Amministrazione comunale di Montella non molla la presa, difende la scelta dell’ospedale di comunità a San Francesco a Folloni e trascina al Tar l’Asl di Avellino, che nel frattempo ha negato al sindaco l’accesso agli atti. Il Comune chiede ai giudici amministrativi di sbloccare la consultazione della documentazione, per valutare i passi successivi.

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