Attentato a Ranucci, quattro arresti: il commando dall’Irpinia

L'inchiesta sull'attentato dinamitardo contro il giornalista Rai Sigfrido Ranucci: in manette una coppia di Avella, un ragazzo di Sperone ed un 53enne originario di Cicciano

L’inchiesta della Direzione distrettuale antimafia di Roma sull’attentato dinamitardo ai danni del giornalista Rai Sigfrido Ranucci approda in provincia di Avellino.

All’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Roma hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Roma nei confronti di quattro persone, indiziate a vario titolo, di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità mafiose.

Tra i destinatari delle misure figurano Pellegrino D’Avino di Avella, trasferito nel carcere di Rebibbia; la moglie Marika De Filippi, ai domiciliari perché incinta; In carcere anche Saverio Mutone di Sperone e Antonio Passariello, 53enne originario di Cicciano.

Il gruppo avrebbe pianificato ed eseguito l’attentato del 16 ottobre 2025 a Torvaianica, quando un potente ordigno venne fatto esplodere davanti al cancello dell’abitazione del giornalista, distruggendo due automobili e danneggiando il muro di cinta, un’esplosione tanto forte da mettere a rischio anche l’incolumità dei residenti della zona.

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