I resti mummificati di una donna morta nel 1843 ritrovati a Prata in una chiesa
Maria Macrina Grillo era spirata a 26 anni il 22 aprile 1843. L’annuncio è della Soprintendenza di Salerno e Avellino
Durante i lavori per il miglioramento della sicurezza sismica, sono stati ritrovati nella Chiesa dell’Immacolata a Prata Principato Ultra i resti mummificati di una donna, Maria Macrina Grillo, morta il 22 aprile 1843 all’età di 26 anni. L’annuncio è della Soprintendenza di Salerno e Avellino. La defunta è stata riconosciuta come una nobile appartenente ad un’influente famiglia locale ed è ritenuta una figura di alto rango sociale e religioso. La tumulazione nella chiesa si deve alla sua consacrazione laica praticata in ambito familiare, caratterizzata da una vita di devozione, penitenza e carità, senza una clausura monastica formale. Data la straordinaria scoperta e, ancor di più, il suo incredibile stato di conservazione, la Soprintendenza ha contattato un istituto specializzato, l’Eurac Research – Institute for Mummy Studies, per assicurare la conservazione della mummia. Sotto la supervisione delle funzionarie della Soprintendenza – la storica dell’arte Paola Apuzza, l’architetto Annarita Graziato e le archeologhe, Elena Russo e Anna Nenna, e grazie alla Pheliana s.r.l. e alla Di.Gi. Lavori s.r.l., i resti sono stati traslati in un ambiente più adatto alla loro preservazione, messo a disposizione dalla Diocesi di Avellino per il diretto interessamento el Vescovo Arturo Aiello Vescovo e del Vicario Generale Pasquale Iannuzzo.
(Per le immagini presenti nel servizio: “Credits foto ©Diocesi Avellino/Eurac Research/M. Samadelli”)
I commenti sono chiusi.