Mirabella Eclano, Giotto Faugno non ci ripensa. Il carro non si tira

E' arrivata entro il termine ultimo la risposta del direttore artistico della fondazione Il Carro. Non c'è più tempo per mettere in sicurezza l'obelisco. Le minoranze incalzano: il sindaco si dimetta

Troppo tempo perso ed il carro di Mirabella Eclano, che aveva bisogno di interventi di messa in sicurezza già da qualche anno, rischia di rimanere in deposito. Dopo il consiglio comunale aperto alla cittadinanza e la decisione di concedere ancora 5 giorni a Giotto Faugno, l’ artista- artigiano erede di una tradizione che si protrae da più di 100 anni, è arrivata pronta la risposta: una lettera indirizzata al sindaco e al consiglio comunale in cui Faugno spiega la sua posizione. Le dimissioni dalla Fondazione , rassegnate il 5 dicembre scorso, dovevano essere un richiamo sulla questione “sicurezza” sollevata anche negli anni addietro. Un atto che invece non avrebbe ricevuto le dovute attenzioni fino alle dimissioni , poche settimane fa, del presidente della Fondazione Luigi Maffei che pure, in base a quanto raccontato nel consiglio comunale , avrebbe cercato di  interagire con Faugno  senza risultati . Il direttore artistico come spiega nella risposta inviata agli amministratori, lavora da anni ai nuovi registri del carro. Il primo registro sarebbe stato ultimato e conservato in deposito. Conoscendo le tempistiche e soprattutto lo stato fatiscente degli ultimi tre piani del Carro “Cupola”, si legge nella nota, sei anni fa ho intrapreso in maniera del tutto volontaria, senza nessuna commissione ufficiale e senza alcun incarico pure formale, la realizzazione delle componenti della struttura e della decorazione di essa. Poiché un’opera tale  richiede tempo per la minuziosità e complessità, per problemi di tempistica, stimabili in  circa quattro mesi di lavoro, l’opera non è completa nella sua interezza strutturale e decorativa , pertanto non può essere montata in sostituzione della vecchia. Faugno ribadisce che la questione sicurezza del carro è stata sollevata già da diversi anni e che le soluzioni temporanee adottate nelle ultime tirate per garantire la continuità della tradizione, non sono più possibili. Con rammarico e delusione, conclude l’ex direttore artistico, dopo 103 anni di storia durante i quali la mia famiglia ha dedicato passione, sacrifici e cura per questa tradizione, sono giunto al momento di sospendere il mio appuntamento fisso. La risposta di Giotto Faugno riporta la questione Carro al centro del dibattito politico di Mirabella Eclano. Una sorta di J’accuse nei confronti del sindaco Giancarlo Ruggiero e della fondazione Il Carro che avrebbero sottovalutato negli anni le varie segnalazioni sulla sicurezza dell’obelisco senza predisporre alcuna programmazione per la manutenzione dello stesso. Il sindaco non demorde ed in queste ore è impegnato nella ricerca di soluzioni alternative. Ha incassato la solidarietà dei colleghi primi cittadini dei comuni che condividono la tradizione dell’obelisco in paglia. Le minoranze, rappresentate dalla lista Rinascita Eclanese di Antonio Sirignano, incalzano e chiedono le dimissioni di sindaco e  maggioranza.

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