Aree interne: “Basta slogan, servono infrastrutture e risorse certe”
La dura presa di posizione di Filt Cgil e Uiltrasporti
Le aree interne della Campania non possono continuare a essere penalizzate da ritardi infrastrutturali e dal progressivo spopolamento. È il messaggio lanciato da Filt Cgil e Uiltrasporti di Avellino e Benevento, che chiedono alle istituzioni di garantire investimenti e di evitare qualsiasi definanziamento delle opere strategiche per Irpinia e Sannio.
Al centro delle richieste dei sindacati c’è la riapertura della linea ferroviaria Benevento-Cancello, chiusa da oltre cinque anni, e della stazione ferroviaria di Avellino, considerate essenziali per restituire collegamenti efficienti a pendolari, studenti e lavoratori. Secondo le organizzazioni sindacali, l’attuale isolamento sta aggravando la crisi economica e demografica del territorio.
Filt Cgil e Uiltrasporti indicano inoltre come prioritari il completamento della Piattaforma Logistica della Valle Ufita, collegata alla linea Alta Capacità Napoli-Bari, e il rilancio dello Scalo Merci di Ponte Valentino a Benevento, infrastrutture ritenute decisive per attrarre investimenti, rafforzare il tessuto produttivo e creare nuova occupazione.
Tra le altre richieste figurano il potenziamento e l’integrazione del trasporto pubblico locale, l’accelerazione dei lavori sulla SS 372 Telesina e sulla Lioni-Grottaminarda, oltre a un piano straordinario di manutenzione della viabilità provinciale.
Per i segretari generali Giuseppe Anzalone e Giuseppe Foglia, è necessario passare “dagli slogan agli impegni concreti”, evitando che le risorse destinate alle aree interne vengano dirottate altrove. “Privare Irpinia e Sannio di infrastrutture e servizi – affermano – significa condannare questi territori alla desertificazione economica e sociale”.
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