Montevergine resta chiuso per frana: fedeli a piedi. Manca una data di riapertura dopo 9 mesi

Oltre mille sono saliti percorrendo gli antichi sentieri o con la funicolare per pregare davanti all’immagine di Mamma Schiavona, mentre i lavori vanno a rilento nell’indifferenza delle istituzioni. Servono 5 milioni per sanare il dissesto idrogeologico, ma non ci sono

La frana che da quasi nove mesi ha isolato il santuario di Montevergine non ha fermato i fedeli. Oltre mille persone hanno percorso a piedi gli antichi sentieri o si sono serviti della funicolare, per tornare a pregare davanti all’immagine di Mamma Schiavona, secondo riferimento dei cattolici campani dopo quella di Pompei. E mentre i lavori vanno a rilento nell’indifferenza delle istituzioni – sono stati installati i sensori anti frana -, mancano i soldi per sanare il dissesto idrogeologico. Servirebbero appena cinque milioni di euro, ma nessuno a Napoli e a Roma finora si è fatto carico di garantire le coperture per salvaguardare un millenario patrimonio religioso, culturale e identitario dell’intera Campania, ma nemmeno una montagna che con il suo dissesto idrogeologico chiede disperatamente aiuto.

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