Inchiesta pedopornografia, il difensore valuta il riesame per il 62enne in carcere
Ancora in carcere il 62enne di Ariano accusato di reati connessi alla pedopornografia. Il difensore valuta la richiesta dei domiciliari. L’uomo sarebbe molto provato .Indagini della Procura di Napoli ancora in corso
L’avvocato Alessio Lazazzera, difensore del 62enne di Ariano finito in carcere per pedopornografia, sta valutando di ricorrere al Tribunale del Riesame per ottenere gli arresti domiciliari. L’indagato sarebbe molto provato e per certi versi inconsapevole della gravità dei reati contestatigli che vanno dalla detenzione alla diffusione di materiale pedopornografico. L’inchiesta era partita dalla Procura Distrettuale di Napoli e approdata poi anche a quella di Benevento per competenza territoriale. Durante la perquisizione nel suo appartamento erano stati rinvenuti numerosi telefoni cellulari, alcuni dei quali dismessi o rotti, contenenti migliaia di file con immagini e scene di pedopornografia. File non diffusi però, sostiene la difesa dell’uomo, ma scaricati con superficialità ed inconsapevolezza. Ad Ariano , dove l’uomo è molto conosciuto per la sua vivace presenza sui social nelle vesti di fotoreporter , ci sono ancora sconcerto, incredulità e sgomento. Rischia dai due ai 6 anni di carcere ma con il rito abbreviato, nel caso di condanna, potrebbe beneficiare di uno sconto di pena. Le indagini , sul tavolo della Procura di Napoli, sono tuttavia ancora in corso. L’uomo è da considerarsi innocente fino a sentenza definitiva.
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