Il Ferragosto di Avellino del 1923 in un film con l’omaggio all’Assunta

Nel film di Elvira Notari ritrovato da Fiorenzo Carullo, restaurato dalla Cineteca Nazionale di Roma, la processione della Madonna Assunta allora come ora unisce generazioni diverse di avellinesi

È stata una regista salernitana, Maria Elvira Giuseppa Coda, nota come Elvira Notari dopo il suo matrimonio, ad aver realizzato le immagini che stanno scorrendo.
Sono quelle di Avellino nel 1923, parte di un film dedicato al capoluogo irpino e al paese di Trevico a beneficio degli emigranti. Grazie alla intraprendenza del bolognese professor Fiorenzo Carullo, che ha amato l’Irpinia per il breve periodo di un soggiorno familiare, il film è stato restaurato dalla Cineteca Nazionale. In questi giorni il quotidiano on line Orticalab ha rilanciato queste immagini, rilasciate su YouTube da Carullo due anni fa e accessibili dal suo sito “Genius Hirpiniae”. Questi sono alcuni luoghi della città di Avellino e alcuni volti di chi vi abitava tra le due guerre mondiali, nel 1923. Ed è interessante notare che, tra tante differenze a distanza di un secolo, nella città si sia consolidato un comune tratto identitario: la processione della Assunta nella continuità della devozione mariana che resta salda negli avellinesi.

I commenti sono chiusi.