Nelle periferie di Avellino le scuole diventano campus partecipati. Via al progetto
Pubblicato il bando per raccogliere proposte di investimento da istituzioni pubbliche e private, parti sociali, associazioni e imprese
L’amministrazione comunale di Avellino raccoglie manifestazioni di interesse tra i cittadini, le imprese, le istituzioni pubbliche e private, le componenti sociali, per creare modelli avanzati di istruzione pubbliche nelle periferie. Con un questionario appena pubblicato, si apre alla partecipazione di un percorso di co-programmazione per la costituzione del Patto Educativo di Comunità nei quartieri di San Tommaso, Rione Mazzini e Borgo Ferrovia. L’obiettivo del Comune è sperimentare un nuovo protagonismo della comunità. I portatori delle proposte saranno invitati a sedere intorno al costituendo Tavolo di co-programmazione e alle attività del percorso, dove contribuiranno, in relazione alle proprie competenze, esperienze e risorse, all’individuazione dei bisogni e alla definizione delle possibili linee di intervento per la successiva costruzione del Patto Educativo di Comunità. Attraverso una scuola riportata alla sua funzione di agenzia della socializzazione primaria, luogo di costruzione delle coscienze a partire da una educazione civica, il progetto mira anche a qualificare la qualità della vita in quartieri che hanno notevoli potenzialità per crescere. Il progetto del Comune di Avellino, ispirato dalle iniziative maturate a Borgo ferrovia su impulso dell’istituto scolastico locale, è solo all’inizio di un lungo iter, destinato ad allargarsi probabilmente anche all’università.
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