Il prezzo basso dell’uva da vino in Irpinia mette a rischio la filiera: L’allarme dei Viticoltori

Il Presidente Stefano Di Marzo rilancia l’urgenza di un intervento della Regione Campania. “Vendere a 60/65 centesimi al chilo per molti significa chiudere”, annuncia

Il prezzo delle uve da vino in costante flessione rischia di travolgere i viticoltori, lancia l’allarme Stefano Di Marzo, Presidente della CIA – Agricoltori Italiani Avellino. “Se non si interverrà tempestivamente, le conseguenze si rifletteranno sulla filiera vitivinicola anche nelle altre province della Campania”, scrive in un documento. La preoccupazione riguarda i settori dei trasformatori, dei venditori e dei produttori, che si vedono penalizzati sotto l’aspetto economico dall’attuale mercato, mettendo seriamente a rischio il prosieguo della stessa attività. E Di Marzo fornisce delle cifre. “Nelle nostra provincia, distretto pregiato con tre DOCG autoctone, si vendono le uve anche a 60/65 centesimi al Kg.” A questo punto, conclude Di Marzo, l’Assessora regionale all’Agricoltura e ai Dirigenti dei Settori competenti, gli Agricoltori Italiani attendono la costituzione di un “Tavolo Tecnico Regionale Permanente” inerente le urgenti problematiche afferenti la filiera vitivinicola nelle diverse province della Campania, come da richiesta presentata a Napoli lo scorso 27 luglio.

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