Gestione pubblica dei rifiuti in Irpinia al Tar Campania per la decisione finale

Dopo otto mesi arriva il Tribunale Amministrativo Regionale decide sui ricorsi prodotti dai Comuni di Sperone e Gesualdo contro la scelta dell’ATO Rifiuti di confermare Irpiniambiente

Non lo ha fatto la politica finora, toccherà ai giudici del Tar Campania sciogliere il nodo relativo alla gestione dei rifiuti in provincia di Avellino. Ad oltre cinque mesi dal ricorso presentato dal Comune di Sperone insieme all’Amministrazione di Gesualdo, si attende a settembre una sentenza che nei fatti deciderà definitivamente se in provincia di Avellino potrà proseguire la gestione pubblica, dopo 16 anni ininterrotti di Irpiniambiente. In gioco ci sono, infatti, il piano d’ambito e il suo indirizzo di una gestione pubblica a monte e il percorso di organizzazione del ciclo integrato dei rifiuti nell’ambito irpino, che in accordo con la normativa regionale, l’ATO ha stabilito di affidare alla società pubblica Irpiniambiente S.p.A., previo passaggio delle azioni ai 113 Comuni irpini del perimetro ottimale. Il pronunciamento del Tar sarà con ogni probabilità risolutivo – in un senso o nell’altro -, per stabilire il destino di una gestione pubblica, che la maggior parte dei Comuni in questi anni non ha difeso nei fatti. Oltre a Sperone e Gesualdo che hanno impugnato l’intera pianificazione dell’ente d’ambito, ci sono le decine di sindaci che hanno deliberato procedure di gara per l’affidamento a soggetti privati, cui si aggiungono quelli che risultano debitori con Irpiniambiente per i servizi non saldati. Con la trattazione della causa nel merito, il Tribunale amministrativo scriverà dalla prossima settimana il capitolo finale di una vicenda controversa, quella del definitivo ritorno dei poteri ordinari in materia dei rifiuti, che centinaia di Comuni in tutte le province della Campania hanno dimostrato di non volere, a dieci anni dalla legge regionale che ha chiuso l’emergenza iniziata nel 1994.

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