Nuova stazione di Avellino in appalto a settembre: pronto il bando da 13 milioni

Nel frattempo è già in gara anche il museo Migrantes nel Capoluogo nell'ambito del Progetto pilota nazionale Radici

Stando agli aggiornamenti sulla elettrificazione della linea ferroviaria Salerno – Avellino – Benevento fornita nelle scorse settimane dalla RFI, di qua treni non ne passeranno fino all’inizio del 2028 – eccezion fatta per i convogli turistici stagionali dell’Irpinia Express. In compenso, intorno ai binari impolverati del terminal chiuso dal 2012 si monteranno i cantieri della nuova stazione di Avellino, grazie al Progetto Pilota nazionale “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione”, finanziato per 13 milioni con risorse a valere sul Fondo di Sviluppo e Coesione. Quale Soggetto Attuatore, la Provincia di Avellino pubblicherà entro metà settembre il bando, che è stato elaborato dagli uffici di Palazzo Caracciolo e dalla Struttura dedicata sotto l’egida del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale. Il progetto prevede la realizzazione di: un HUB di interscambio ferro –gomma nell’area esterna alla Stazione di Avellino, un’area sosta e prenotazione per servizi di bike sharing, car sharing e rail bike della ferro-ciclovia “Avellino – Rocchetta”. Inoltre, si dovranno riqualificare e restaurare la stessa Stazione di Avellino e alcuni dei suoi immobili storici, al fine di ospitarvi servizi a scopo turistico, previo accordo con la società RFI che, secondo quanto ribadiscono gli stessi uffici, sarebbe già stato raggiunto. Progetto Pilota “Turismo delle Radici – Ritorno alle Antiche Dimore Irpine tra Conservazione ed Innovazione” di cui la Provincia di Avellino riveste il ruolo di Soggetto Attuatore. Con la pubblicazione del bando a metà settembre, si dovrebbe vedere appaltata l’opera entro l’autunno, con l’obiettivo di arrivare al cantiere nell’arco del prossimo inverno. Nel frattempo, la Provincia di Avellino ha dato il via ieri alla prima gara europea nell’ambito del programma di opere da 70 milioni “Turismo delle Radici”. Riguarda la progettazione tecnico-economica ed esecutiva del Polo museale Migrantes di Avellino nell’ex carcere borbonico.

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