Il 44% degli irpini “deve” rivolgersi alla sanità privata. Lo studio

Lo riferisce un’indagine IPSOS-Doxa in Campania. E l’agenzia governativa AISI quantifica l’esborso: le famiglie italiane pagano al privato ben 27 euro su 100 spesi per visite specialistiche, prevenzione e diagnostica

Sondaggi, rilevazioni e dati statistici indicano da tempo una crescente tendenza delle famiglie e dei cittadini a rivolgersi alla sanità privata, benché a pagamento. In queste ore, una rilevazione demoscopica sulla Campania e un’indagine della agenzia governativa AISI confermano un trend ormai significativo anche in Irpinia. Secondo l’indagine IPSOS-Doxa in Campania – “Generazione Sandwich”, anche in Irpinia il 44% dei cittadini si rivolge alla sanità privata per procurarsi una parte delle cure e dell’assistenza di cui ha bisogno per visite specialistiche, prevenzione e diagnostica. Una scelta onerosa, rileva il sondaggio. Nel 44% delle persone che sostengono spese per servizi di cura al di fuori dell’offerta pubblica, 8 su 10 affrontano questi costi nonostante l’importante impatto sul bilancio familiare. In sostanza, per molti non si tratta di una scelta, ma di una necessità, legata a fattori diversi, soprattutto le liste d’attesa per accedere alle prestazioni. L’indagine dell’agenzia governativa AISI quantifica il rilevante esborso delle famiglie che, pur disponendo di un servizio sanitario pubblico, pagano al privato ben 27 euro sui 100 spesi in Italia per visite specialistiche, prevenzione e diagnostica. L’Agenzia informazioni e sicurezza interna (AISI) descrive in queste cifre un Paese in cui il privato pesa più della media europea.

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