Un “naso elettronico” a difesa del made in Italy
Si parte con pasta e pane. Al centro della ricerca il Cnr di Avellino
Un “naso elettronico” capace di riconoscere la provenienza del frumento duro e di distinguere quello italiano dai prodotti coltivati in altre parti del mondo. È il risultato di una ricerca premiata alla Conferenza internazionale di Chemometria analitica di Tarragona. Una nuova tecnologia che può diventare uno strumento importante contro le frodi alimentari e per la tutela delle eccellenze del Made in Italy.
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