Nesta verso Avellino-Palermo: l’amico Inzaghi, Palumbo regista e su Cheddira-Biasci…

Le parole del tecnico biancoverde alla vigilia del match del Partenio contro i rosanero

Verso Avellino-Palermo, Nesta in conferenza stampa presenta la sfida. Queste le sue parole: «La settimana si è svolta come le precedenti, lavorando in funzione della partita. Il nostro unico pensiero è sempre rivolto al prossimo impegno: preparare al meglio ogni gara e permettere ai giocatori di arrivare nelle condizioni migliori. Abbiamo ancora qualche problema fisico, ma disponiamo di una rosa ampia. Stiamo cercando di portare gradualmente tutti a regime e, in questo momento, è una delle difficoltà che dobbiamo affrontare».

Sul Palermo: «Pippo è un grande amico, con lui ho vissuto momenti importanti. Domani, però, sul campo sarà tutta un’altra storia. Dopo la partita ci prenderemo tranquillamente un caffè. Il Palermo è una squadra di grande valore e molto forte, ma noi dovremo rimanere concentrati perché prima o poi concederanno qualcosa. Dobbiamo affrontare tutto con umiltà, sia quando vinciamo sia quando perdiamo. Non possiamo calare sotto il profilo della concentrazione e dell’intensità, altrimenti rischiamo di diventare vulnerabili».

E aggiunge: «Con Pippo, finora, ho sempre perso. Ha sempre avuto a disposizione squadre di ottimo livello».

Su James: «La vicenda James? Il presidente ha fatto tutto il possibile, voleva regalare una soddisfazione alla città. Io, personalmente, non ci ho mai pensato più di tanto. Un giorno mi sono concesso una pausa, poi la mia attenzione è tornata completamente sul Palermo. Il mio compito è portare questa squadra al massimo delle proprie possibilità e non posso distrarmi pensando ad altro».

Sulla partita che si aspetta: «Prepariamo le partite studiandole in anticipo, ma poi è il campo a determinare le situazioni e può costringerci a modificare i nostri piani. Dovremo essere bravi a leggere ogni fase dell’incontro. Se gli avversari si abbassano molto, dobbiamo sapere anche difendere; allo stesso tempo, restare troppo bassi può permettere loro di trovare la via del gol. Se invece decidiamo di giocare più avanti, sappiamo che hanno elementi capaci di crearci problemi. Sono una squadra che sa fare molte cose bene. Noi abbiamo le nostre qualità e dovremo sfruttarle, continuando a ragionare sulla partita anche durante il suo svolgimento».

Sulle condizioni della rosa: «Dobbiamo migliorare la condizione atletica di alcuni elementi. In questo momento la difficoltà principale è portare l’intero gruppo allo stesso livello, visto che alcuni giocatori si sono allenati poco o sono arrivati in ritardo. Abbiamo calciatori di grande qualità, ma dobbiamo consentire loro di raggiungere la migliore condizione. Magari già domani vedremo dei progressi, ma sappiamo quali aspetti dobbiamo ancora sistemare».

Sul sintetico del Partenio: «Finora non abbiamo riscontrato particolari problemi muscolari legati al campo sintetico. I ragazzi sono abituati a giocare su questa superficie e, personalmente, non considero questo un problema».

Sul test contro il Palermo e sulle prospettive future: «Credo nel percorso di crescita della squadra, ma non sono abituato a guardare troppo avanti. Ogni partita deve essere considerata la più importante. In questo momento il nostro unico obiettivo è il Palermo e dobbiamo pensare esclusivamente a questa sfida».

Sulle partenze lanciate dell’Avellino: «In Serie B può succedere davvero di tutto. Anche il Palermo ha iniziato molto bene, quindi dovremo mantenere alta la concentrazione. Sappiamo di affrontare una corazzata, ma prima o poi anche loro concederanno qualcosa e noi dovremo essere pronti a sfruttare le occasioni».

Su Favilli: «Non sarà della partita. Non si tratta di un infortunio grave, ma ha accusato comunque un problema».

Sulla scelta sulla fascia destra: «Cancellotti o Missori? Missori sta bene e valuteremo chi partirà dall’inizio. Con Pippo ci confrontiamo e sappiamo quale tipo di lavoro dovrà svolgere. È un giocatore che volevamo già dall’inizio».

Su Besaggio: «Un grande salto per Besaggio? Me lo auguro per lui, ma al momento è qui con noi. È un ragazzo eccezionale e non deve avere fretta. Le sue qualità sono evidenti a tutti, ma deve rimanere concentrato e lavorare con continuità. Le singole partite sono importanti, ma ciò che conta è riuscire a disputare una stagione completa ad alto livello».

Sulle condizioni di Cheddira: «Non è ancora al cento per cento e sta lavorando per raggiungere la condizione migliore. È un ragazzo serio, ha grande qualità e sono convinto che ci darà tante soddisfazioni. Domani, però, giochiamo in casa e dobbiamo essere pronti fisicamente. Quando i nostri tifosi ci spingono, dobbiamo riuscire a mettere ancora più intensità in campo».

Sulla gestione di Biasci: «Biasci è un calciatore di grande valore. Sono convinto che ci darà tanti gol e che darà tutto quello che ha. Tengo molto a Tommaso e so quanto potrà essere importante per noi. Il mio compito sarà anche quello di gestirlo nel modo giusto e mantenerlo motivato. Sono certo che arriverà il suo momento».

Su Palmiero e Sounas: «Sounas è un giocatore che ci offre diverse soluzioni, garantendo equilibrio e qualità. Ultimamente ha trovato meno spazio perché, utilizzando cinque difensori, ho preferito avere un elemento con maggiore propensione agli inserimenti. Palmiero è ancora da valutare: sta tornando gradualmente e nelle prossime ore capiremo se sarà disponibile».

Su Palumbo utilizzato come play contro il Modena: «Martin ha ricoperto quel ruolo con il compito di schermare gli avversari e allo stesso tempo avviare la manovra. Penso che possa interpretare bene quella posizione e contro il Modena la scelta di schierarlo lì era stata ponderata».

Su Di Paolo e Adamo: «Sono due giocatori con caratteristiche ben definite e potranno darci una mano. Dovranno però continuare a lavorare per raggiungere la migliore condizione possibile».

Sui singoli del Palermo: «Pohjanpalo va affrontato con il massimo rispetto, ma senza alcuna paura. Conosciamo bene le sue caratteristiche e dovremo affrontarlo senza tirarci indietro. Il Palermo dispone anche di altri giocatori di grande livello, ma noi siamo tranquilli. Non dobbiamo cercare di fare i fenomeni: siamo una squadra di provincia, ma abbiamo il dovere di mettere in difficoltà chiunque».

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