Palumbo, lo switch è evidente: i dati in Avellino-Palermo non mentono

Sosta vicina, così Nesta potrà vedere migliorare le condizioni di chi non è al top. Potrà farlo con calma Palmiero, visto il rendimento dell'ex Juve

Un ultimo step prima della lunga sosta nazionali. L’Avellino questo sabato scenderà in campo contro l’Ascoli al Del Duca con start alle 19.30, in un confronto che chiuderà la prima parte di stagione dando la possibilità agli allenatori di rivedere cosa non è andato e, inoltre, di migliorare la condizione fisica di chi non è al top. Questo varrà anche per Alessandro Nesta, che potrà godere della pausa per vedere crescere di condizione chi non è ancora al 100%, come ad esempio Cheddira, ma anche di recuperare del tutto chi è reduce da acciacchi fisici. Ad esempio saranno tre settimane utili per Simic, alle prese con lesione di media entità a carico del muscolo soleo di sinistro. Ma sarà fruttuoso anche per riavere al top Favilli e Palmiero: entrambi saranno convocati per la gara di Ascoli Piceno, ma difficilmente verranno schierati dal 1’. Se per sostituire l’attaccante diverse le soluzioni a disposizione di Nesta, non sembrano esserci dubbi su chi prenderà il posto del capitano in mediana: Martin Palumbo. L’ex Juventus è stato preferito al centro del terzetto di centrocampo nelle ultime due partite sia a Sounas che a Faticanti. Il motivo è duplice: a Nesta piace l’idea di avere un centrocampista fisico ma che abbini qualità, capace di interpretare al meglio le due fasi. In secondo luogo, l’attitudine che Palumbo sta mettendo, vestendosi perfettamente per la nuova veste tattica cucitagli addosso dal tecnico biancoverde. All’italo norvegese è sempre stato contestato di mettere in campo poca grinta, poca rincorsa, troppa poca presenza durante la partita, smarrimento tattico. Eppure Palumbo sta facendo vedere con i fatti che evidentemente il click è arrivato: nell’ultima partita con il Palermo l’Avellino ha corso decisamente meno dei rosanero, eppure lo scuola Juventus è quello che ha percorso più km di tutti, ben 11.3. Ben 7 contributi difensivi, con 2 interventi e 1 chiusura difensiva oltre a ben 8 recuperi, senza trascurare i duelli a terra: vinti 3 su 5. A questo si sono aggiunti 3 passaggi chiave, 81% di precisione nei passaggi e una valutazione complessiva di 6.8. Il tutto, va ricordato, in un big match come quello contro il Palermo, una squadra che fa proprio della fase offensiva la sua arma di battaglia principale. Un confronto in cui Palumbo è stato decisamente all’altezza, voglioso di dimostrare come qualità e attitudine non gli manchino, qualsiasi sia il ruolo in campo, anche da play. Ora servirà continuità anche in una sfida ostica come quella contro l’Ascoli, in modo da dare il tempo a capitan Palmiero di recuperare con la calma necessaria ed essere al 100% dopo la sosta. Con un Palumbo così, il tempo sembra esserci eccome. 

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