Avellino, sfida all’Ascoli tra corsi e ricorsi storici. Tre biancoverdi con l’Italia U21 di Baldini

Ultima partita prima della sosta per la squadra di Alessandro Nesta. Intanto la pausa nazionali regala convocazioni agli irpini

Testa al campo. L’Avellino di Alessandro Nesta dopodomani sarà impegnato al Del Duca contro l’Ascoli. Una partita tra corsi e ricorsi storici: le sfide in Serie A, i due stadi simili, entrambi firmati da Costantino Rozzi, costruiti a distanza di otto anni. Ovviamente nodo indissolubile il terremoto del 1980, con quella sfida al Partenio finita 4-2 per i biancoverdi poco prima della tragedia che colpì l’intera Irpinia. E poi gli ex in campo, come Gori lato Ascoli e Favilli sponda Avellino. Ma la testa è soprattutto sul campo, e su un risultato che potrebbe significare molto, specie prima di una sosta così lunga. Biancoverdi nel segno della continuità: sarà ancora 3-5-2 con Martinelli in porta, terzetto difensivo composto da Izzo, Venturi ed Enrici. In mediana ballottaggio Palumbo-Palmiero, insieme a lui conservatissimi Di Maggio e Besaggio. Sull’out destro Missori prenderà il posto dell’infortunato Cancellotti, a sinistra ancora una volta agirà Moruzzi. Davanti non c’è dubbio sulla titolarità di Russo, potrebbe partire ancora una volta dalla panchina Cheddira, con Biasci che potrebbe scalzare Pandolfi per un posto dal 1’. Ultimi 90’ prima della sosta nazionali, una sosta che per l’Italia U21, impegnata contro Armenia e Polonia delle gare decisive per la qualificazione all’Europeo di categoria, si tingerà di biancoverde. Nell’elenco che Silvio Baldini ufficializzerà nel corso del weekend ci saranno anche Tommaso Martinelli, Brando Moruzzi e Giacomo Faticanti. La convocazione dei tre giovani rappresenta un’ulteriore conferma del percorso intrapreso dall’Avellino: dopo Daffara, protagonista in azzurro nella passata stagione, altri giocatori valorizzati in Irpinia si apprestano a vivere l’esperienza con la Nazionale. Un riconoscimento importante per il progetto Avellino, che continua a puntare sui giovani trasformando il lavoro di programmazione e crescita in risultati tangibili, dentro e fuori dal campo.

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