Carmelo Conte ad Avellino ricostruisce la storia del conflitto tra magistratura e politica
Nel dibattito al circolo della stampa con parlamentari e intellettuali una riflessione in prospettiva sul futuro della democrazia rappresentativa nell'era dell'intelligenza artificiale
L’ex Ministro socialista Carmelo Conte ad Avellino nel cuore dell’Irpinia bianca che fu di Ciriaco De Mita, Gerardo Bianco e Nicola Mancino, presenta oggi 29 settembre dalle 16,30 presso il circolo della stampa il suo saggio “Processi e politica”, dedicato al delicato rapporto tra politica e magistratura nel corso della Prima Repubblica tra il 1946 e il 1993. La sua analisi, che indaga dall’interno il “Dopostoria di un conflitto fra i poteri”, come recita il sottotitolo del volume, sarà al centro di un confronto con l’ex Guardasigilli Clemente Mastella, con i deputati Gianfranco Rotondi e Michele Gubitosa e con il senatore Enzo De Luca, l’ultimo segretario in provincia di Avellino della Democrazia Cristiana, proprio negli anni di Tangentopoli, quando in tanti fuggivano o si tenevano lontani dai partiti. È arrivato il tempo di fare i conti con il conflitto tra i poteri in Italia, a 34 anni da Tangentopoli, ha dichiarato a Irpinia Tv Carmelo Conte, che nella pagine del saggio ne affronta i nodi cruciali, a cominciare dal documento definito ai tempi “eretico” con cui “nel 1970 Magistratura Democratica esprimeva il proprio scetticismo sul cosiddetto neutralismo”. Moderato dal Direttore del Corriere dell’Irpinia Gianni Festa, il dibattito sarà concluso dall’autore alla presenza del sindaco di Avellino Nello Pizza con una riflessione sugli interrogativi che il saggio lascia al lettore: quanto è cambiata la costituzione materiale dell’Italia dopo il 1993, che ruolo hanno, se lo hanno i partiti oggi, ma soprattutto quale futuro potrà ancora avere la democrazia rappresentativa nel tempo dell’intelligenza artificiale.
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