Giro di vite sulla spesa di Asl Avellino e Ospedale Moscati dalla Regione Campania
Approvati per la prima volta bilanci previsionali fuori dal piano di rientro della sanità, ma resta la linea della prudenza per il 2027. Congelate risorse per oltre 60 milioni in attesa di un nuovo riparto
La sanità della Campania si prepara ad uscire dal piano di rientro dopo circa venticinque anni, ma l’amministrazione guidata dal Governatore Roberto Fico non intende abbandonare la linea del rigore. Lo testimoniano le sue dichiarazioni dei giorni scorsi, dopo il via libera ai provvedimenti per le prestazioni sanitarie dal privato accreditato e per l’adeguamento del sistema regionale alle nuove tariffe nazionali, ma ancora di più i bilanci delle aziende. In Irpinia, ad esempio, Asl di Avellino e Azienda Ospedaliera Moscati hanno approvato all’insegna della prudenza la programmazione della spesa per il 2027, attenendosi a disposizioni precise dettate da Palazzo Santa Lucia con una delibera di giunta adottata alla fine del maggio scorso. Per ora la Campania conferma la possibilità di far riferimento al solo “finanziamento indistinto” del 2025, in attesa delle nuove determinazioni. Al momento tra le due aziende risultano congelate risorse per oltre 63 milioni di euro su 900 milioni di spesa programmata, 51 dei quali solo all’Azienda Sanitaria. Non si tratta di un taglio definitivo, però, nell’attesa dell’assestamento, ma il segnale della linea improntata al rigore che la Regione Campania seguirà anche nella nuova fase dell’autonomia ritrovata. “La tenuta dei conti ha consentito alla Regione di uscire dal piano di rientro ed è la condizione per restarne fuori, a tutela di tutti, strutture comprese”, ha dichiarato nei giorno scorsi il Presidente della Giunta regionale Roberto Fico, che con i manager delle aziende tiene aperta una interlocuzione costante.
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