Ariano, “Più artigiani e servizi per rilanciare il centro”. La proposta di Nino, l’ultimo calzolaio

E' custode di un mestiere che sta per scomparire, testimone nel tempo del lento ed inesorabile declino della città. La sua bottega, nel centro storico, racconta i cambiamenti degli ultimi 70 anni

Lavora instancabilmente nella sua bottega  in Via d’Afflitto  da quando era adolescente; nel piccolo locale  antichi macchinari ed utensili e la foto del padre Antonio fondatore, insieme al fratello, dell’attività nel lontano l966. Incontriamo Domenico Corsano, detto Nino, che ci mostra con nostalgia il primo calzascarpe del negozio, un vero e proprio cimelio  , lui è  l’ultimo calzolaio in attività ad Ariano  dove fino alla metà degli anni ’60 ce n’erano 47, emblema di resilienza , custode di uno dei mestieri artigianali che che ancora oggi resistono  ai grandi centri commerciali e all’e- commerce  e sopravvivono, seppur con difficoltà  allo spopolamento dei centro storici. Un mestiere destinato a scomparire. La bottega di Mino il calzolaio, proprio di fronte al Polo Alberghiero,  ha vissuto i tempi d’oro dell’ex Cine Teatro Giorgione  i tempi in cui il centro storico di Ariano era vivo, pieno di servizi , residenti e negozi che oggi invece hanno abbassato le saracinesche: “Per rilanciare il centro storico ci vogliono più servizi ed artigiani” .

(Intervista a Domenico Corsano)

 

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