Mancano 38 milioni per l’elettrificazione ferroviaria da Avellino a Benevento
La linea da Salerno sarà pronta nel 2028 ma si fermerà a Prata ha annunciato la Regione Campania rispondendo a una interrogazione
L’elettrificazione della linea ferroviaria Salerno – Avellino Benevento si ferma a Prata, lasciando scoperta la Media Valle del Sabato. C’è un buco di 38 milioni per completare il progetto finanziato nel 2015. Nella risposta ad una interrogazione, il Vicepresidente della Regione Campania, Mario Casillo, ha spiegato in questi giorni che l’elettrificazione della linea ferroviaria Salerno – Avellino – Benevento sarà completata entro il 2028 solo fino a Prata, nell’attesa della progettazione di fattibilità tecnico-economica nel tratto da Pratola Serra – alle porte di Avellino – attraverso la Media Valle del Sabato – a Benevento. Ha ripetuto in sostanza quanto Rfi aveva detto già con un comunicato ufficiale due anni fa, l’8 aprile 2024, annunciando l’avvenuta elettrificazione del primo tratto Salerno–Mercato San Severino–Codola. Da allora non solo il progetto non è avanzato da Mercato San Severino verso Avellino, ma non è stato nemmeno aggiornato per la parte restante, tra Irpinia e Sannio fino a Benevento. Nella Campania che sbandiera l’impegno sulla transizione ecologica a Napoli, Salerno e Caserta, nelle Aree Interne si arriva al paradosso. Dopo aver lasciate vuote per anni le stazioni di Avellino e di gran parte del territorio, si propone a migliaia di utenti qualche treno alimentato dal sempre più costoso gasolio, un contentino mentre si continua ad investire nelle zone costiere. Nonostante Benevento disponga di un terminal collegato a Roma e all’alta capacità nazionale, dal Sannio parte una mobilitazione per veder riconosciuto un diritto, quello della sostenibilità ambientale. I cittadini delle aree interne chiedono alla Regione Campania di evitare nelle due province una mobilità che alle auto elettriche affianchi solo treni diesel.
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