La Biblioteca provinciale di Avellino diventa 2.0 e offre 6 milioni di contenuti
Con la carta dei servizi in vigore dà accesso cartaceo e digitale all’intero patrimonio culturale italiano
La nuova versione della Biblioteca Provinciale Capone di Avellino con la carta dei servizi – in vigore da oggi – dà l’accesso cartaceo e digitale, in presenza e da remoto – all’intero patrimonio culturale italiano. Con le sue 10 postazioni multimediali, che consentono le attività di digitalizzazione e archiviazione, editing multimediale e cinematografico, anche con il supporto bibliografico e video dei consulenti dedicati, soprattutto con il prestito interbibliotecario, apre ad Avellino una porta sul sapere. Intorno al nucleo principale costituito dai volumi, l’adesione al consorzio MLOL (MediaLibraryOnLine), permette alla Capone di condividere e distribuire al pubblico la piattaforma, e-book, audiolibri, musica, film, quotidiani, riviste e banche dati in formato digitale. La carta dei servizi norma, regola e disciplina la fruizione delle attività che si propone di offrire contenuti ad una platea superare ai 25mila utenti abituali su base annua, tra lettori, ricercatori, docenti e studenti anche non residenti. Divenuta in questi anni presidio culturale centrale per l’intera comunità irpina e campana, si propone come lo strumento per consultare e leggere oltre i 255mila volumi raccolti a partire dal 1913 e resi disponibili nelle sue sale, anche le edizioni presenti nelle altre biblioteche italiane, per un totale di 6 milioni di titoli. Tutto questo, confermando la sua vocazione di scaffale del sapere irpino, con l’Archivio Audiovisivo Irpino, dedicato alla conservazione, catalogazione e valorizzazione della memoria audiovisiva del territorio.
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