Edilizia in Irpinia sulle barricate contro il rinvio delle compensazioni fiscali
“Si fa cassa sui diritti delle imprese e dei professionisti che con il loro lavoro rappresentano il 40 per cento del Pil nazionale”, spiega Federcomated che annuncia battaglia
Il comparto delle costruzioni respinge l’ipotesi di spalmare in dieci anni le quote del superbonus compensabili nel 2027, con riferimento agli investimenti del 2023. La norma è contenuta nel disegno di legge per la nuova finanziaria 2027. “Si fa cassa sui diritti delle imprese e dei professionisti che con il loro lavoro rappresentano il 40 per cento del Pil”, spiega Giulio De Angelis , coordinatore nazionale del Centro Studi Edilizia Reale e Vice presidente nazionale di Federcomated che annuncia battaglia. Le quote dei crediti utilizzabili nel 2027 ripartite in dieci anni non sono l’unico problema per l’Edilizia, che oggi – dopo la stagione del PNRR – chiede al Governo e al Parlamento una legge quadro, in grado di concentrare la programmazione degli investimenti sulla sostenibilità e la sicurezza di un territorio fragile e vulnerabile dal punto di vista sismico e idrogeologico, spiega ancora De Angelis.
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