Nuovi impianti e vecchi scarichi, la Valle del Sabato si ribella
Nuovi impianti e vecchi scarichi, la Valle del Sabato insorge di nuovo e rilancia la lotta all’inquinamento attraverso due petizioni popolari. La prima parte da Borgo Ferrovia, preoccupata per la previsione di un nuovo impianto di rifiuti che dovrebbe sorgere a Pianodardine. L’ex consigliere comunale Alberto Bilotta e il parroco del quartiere Don Luigi hanno prima contattato Cantelmo e ora chiamano in causa i cittadini, per fermare la realizzazione dell’impianto che, in caso di ok dalla prossima conferenza dei servizi fissata a fine febbraio, si occuperà di smaltire rifiuti e metalli pericolosi, attraverso un forno di fusione. Gli ambientalisti sono già insorti, preoccupati dalle emissioni di scarico che rischiano di essere altamente nocive, ora al loro fianco si schiera un intero quartiere
L’altra petizione popolare è contro la Novolegno, ancora una volta sotto accusa per i fumi prodotti dallo stabilimento. Nonostante la fabbrica lavori da anni ottenendo tutte le autorizzazioni ambientali, i cittadini continuano a non fidarsi delle nuvole di fumo che fuoriescono dalle sue ciminiere. La firma sotto la petizione è del comitato cittadino di Prata Principato Ultra, in collaborazione con i comitati Salviamo la Valle del Sabato e Stopbiocidio; la richiesta, inoltrata ai Noe, Cantelmo e perfino al ministro all’ambiente Sergio Costa, è quella di sospendere immediatamente le attività della Novolegno a causa delle molestie olfattive a cui sottopone i residenti della Valle, e i fumi che secondo i comitati sono una delle principali cause dell’innalzamento degli sforamenti delle polveri sottili che si registrano ad Avellino e dintorni
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