Rogo impianto rifiuti ad Airola, preoccupante il primo dato sulle diossine nell’aria

Primi dati Arpac: rilevati 0,28 picogrammi per metro cubo contro il riferimento di 0,15. Monitoraggi estesi alla Valle Caudina, confermate le misure precauzionali.

Primi risultati del monitoraggio ambientale dopo l’incendio divampato il 31 agosto nell’area industriale di Airola, nel Beneventano. Le analisi dell’Arpac hanno rilevato, nelle prime 24 ore, una concentrazione complessiva di diossine e altri veleni nell’aria pari a 0,28 picogrammi per metro cubo, quasi il doppio del valore di riferimento di 0,15 utilizzato dalla comunità scientifica. Il monitoraggio prosegue in tutta la Valle Caudina sulla base della possibile dispersione degli inquinanti. Attesi domani i risultati degli altri campionatori e i dati dei laboratori mobili sulla qualità dell’aria. Intanto continuano senza sosta le operazioni di spegnimento dell’incendio, con squadre dei Vigili del Fuoco e mezzi aerei. La situazione è stata esaminata in Prefettura Ad Avellino con i Comuni della Valle Caudina, l’Asl e l’Arpac. L’Asl di Avellino ha invitato i sindaci dei territori interessati a confermare, in via precauzionale, i provvedimenti già adottati. Prefettura e autorità sanitarie e ambientali continueranno a seguire l’evoluzione della situazione. “È un dato che impone la massima attenzione e che dovrà essere letto insieme ai risultati delle ulteriori rilevazioni che sono già in corso. Non è il momento di fare allarmismi, ma è certamente il momento di non sottovalutare nulla” – ha fatto sapere Pasquale Pisano, sindaco di San Martino Valle Caudina.

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