Domanda crescente in Irpinia di sanità per i poveri, l’Asl potenzia i servizi specialistici

A pochi mesi dalla istituzione del programma per visite specialistiche gratuite a famiglie sotto la soglia di povertà e agli indigenti cresce la domanda in Irpinia, dove sono 4mila gli utenti censiti. L’Asl potenzia il team dedicato reclutando infermieri e personale di supporto

Sono oltre 4mila in provincia di Avellino le persone sotto la soglia di povertà, gli indigenti o comunque i cittadini che non hanno le risorse per accedere ai servizi del servizio sanitario pubblico. In numero crescente, sollecitati anche dall’informazione delle associazioni di volontariato e del terzo settore, si rivolgono all’Asl di Avellino, per ottenere visite mediche specialistiche gratuite, proposte dal piano di povertà sanitaria da oltre 6 milioni di euro, finanziato dalla Regione Campania, nell’ambito del programma nazionale per la salute di prossimità. A pochi mesi dal via al programma, la domanda di prestazioni soprattutto da parte delle famiglie con bassissimo reddito, sotto i 10mila euro annui, cresce in Irpinia, dove l’Asl di Avellino si prepara a potenziare l’organizzazione allestita nei Distretti Sanitari del Capoluogo, di Ariano Irpino e Atripalda negli ambulatori di Avellino, Grottaminarda e Montoro, reclutando infermieri e personale di supporto. Per ora il Direttore Generale Mario Ferrante arruola all’interno le figure professionali necessarie, richiedendo un impegno oltre il normale orario di servizio. Ma si prepara anche a rivolgersi all’esterno, in caso di ulteriore bisogno. Il programma, che l’Asl porta avanti anche con l’aiuto della Misericordia di Avellino e dell’Irpinia, dell’Anpas Campania, dell’Arci di Avellino e di altre associazioni di volontariato, si sta strutturando data la risposta registrata già in queste prime fasi.

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