All’Asl di Avellino 890 candidati al concorso per medici specialisti ma quasi metà sono psicologi

Nel frattempo nei suoi ospedali in Alta Irpinia e Ariano l’Asl di Avellino deve fronteggiare la carenza nei reparti. Accordo con Salerno per Pediatria ad Ariano

In una provincia come quella di Avellino dove le autorità del servizio sanitario pubblico faticano a trovare il ricambio ai medici di tutte le branche che vanno in pensione sia negli ospedali che sul territorio, si assiste ad un vero e proprio boom di psicologi e psicoterapisti. Lo dimostra l’ultimo bando dell’Asl per il reclutamento degli specialisti da assumere a tempo indeterminato per i suoi presìdi e strutture a partire dal 2027. In controtendenza rispetto agli ultimi anni – con decine di tentativi andati a vuoto per la mancanza di candidati -, si sono sì presentati 890 aspiranti specialisti, ma stando alle graduatorie provvisorie, tra gli 821 ammessi quasi uno su due è interessato ad entrare negli ambulatori psicologici. Nonostante le svariate opportunità di operare nella sanità pubblica – anche grazie alla istituzione di una figura nuova come lo psicologo di base -, l’offerta di professionalità appare largamente superiore alla domanda che viene dal pubblico. Per l’Asl di Avellino la buona risposta al bando rappresenta un buon viatico per un 2027 che segnerà il ritorno dell’autonomia per il servizio sanitario pubblico campano, finalmente fuori dal piano di rientro dopo 15 anni, ma restano ancora evidenti forti carenze. Tuttavia l’Azienda si troverà a valutare un solo candidato in molti casi: per medicina nucleare, neonatologia, oncologia, gastroenterologia, genetica, medicina dello sport, angiologia, chirurgia toracica, biochimica clinica e alimentazione e dietologia. In compenso, non mancano i pediatri, mentre è stata appena rinnovata la convenzione con l’ASL Salerno proprio per la copertura dei turni presso l’ospedale di Ariano Irpino.

I commenti sono chiusi.