A Montoro la Scuola di Archeologia delle università di Salerno e L’Orientale di Napoli

L'antico ex convento dei Frati Minori Osservanti diventa riferimento nel Mezzogiorno per l'alta formazione con un interateneo

A novembre saranno inaugurati a Montoro i corsi della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici, frutto della sinergia di due atenei: l’università di Salerno e di Napoli L’Orientale. Nella splendida cornice dell’antico Convento dei Frati Minori Osservanti, risalente al XVI-XVIII, laboratori dipartimentali ed iniziative culturali animeranno un vero e proprio campus, tra gli affreschi raffiguranti scene di vita francescana con “spazi vivi e dinamici, per la didattica avanzata ma anche per la comunità”, come hanno spiegato il Rettore Virgilio D’Antonio, e i professori: Fausto Longo, direttore della Scuola di Specializzazione Interateneo in beni archeologici dell’Università di Salerno e dell’Orientale di Napoli; Orlando Troisi, delegato alla Terza Missione Unisa, presentando il progetto al fianco del Sindaco, Salvatore Carratù. Con il polo di alta formazione del vino e il conservatorio musicale Cimarosa di Avellino, la scuola archeologica di Montoro consente all’Irpinia un salto di qualità per l’Irpinia nell’offerta di specializzazione universitaria, andando ben al di là del primo tentativo fatto negli anni scorsi con lo spostamento degli uffici dipartimentali. La ricerca accademica di Montoro sarà riferimento per il Mezzogiorno anche per il profilo artistico e il pregio storico della sua sede si sono detti convinti i protagonisti di un’intesa, destinata a fornire un modello in Campania.

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