La Provincia di Avellino prova a bloccare nuovi tagli alla scuola in Irpinia nel 2027-28

La delibera chiede a Regione Campania e Ministero di confermare l’attuale assetto organizzativo senza ulteriori accorpamenti

La scuola irpina chiede rispetto e considerazione per la storia di tanti suoi istituti che, fin dall’epoca unitaria e proseguendo per l’intero 900, hanno contribuito al progresso del Mezzogiorno e dell’Italia con la formazione e la cultura. Per questo, dopo la lunga e difficile fase di consultazione con dirigenti e sindacati di settore, la Provincia di Avellino ha deliberato la conferma dell’attuale assetto. Il nuovo piano per l’organizzazione della rete scolastica in Irpinia nell’anno scolastico 2027-28 propone alla Regione Campania e al Ministero dell’Istruzione – cui spetta l’ultima parola – di evitare ulteriori tagli e accorpamenti ad autonomie che cancellerebbero una storia, una tradizione, una eccellenza. Nel deliberato – appena pubblicato – si raccomanda espressamente di mantenere l’autonomia e l’integrità dell’Istituto Omnicompresivo Statale Francesco De Sanctis a Lacedonia e la attuale distribuzione di sede e dirigenza del Comprensivo Kennedy a Nusco e a Bagnoli. Anzi, propone un ampliamento della offerta formativa presso l’Istituto Tecnico Tecnologico Guido Dorso di Avellino, dove sono proposti nuovi percorsi per biotecnologie ambientali e automazione elettronica ed elettrotecnica. Continua a crescere l’offerta scolastica per gli adulti a Venticano e Lacedonia e nelle carceri del territorio.

I commenti sono chiusi.