Nella rete dell’emergenza 118 in Irpinia servono 67 medici per i vuoti negli organici
Si aggrava la carenza su tutto il territorio: ne mancano: 8 nel Capoluogo e a Bisaccia, 6 a Cervinara, Ariano e Solofra. Lanciato un avviso
A poche settimane dall’inaugurazione del nuovo pronto soccorso ad Avellino nell’ospedale Moscati e dall’attivazione delle prime nove case di comunità sul territorio provinciale, la sanità pubblica vede aggravarsi la carenza dei medici in tutti i settori. Non si sottrae la rete irpina del 118, dove l’Asl deve colmare 67 vuoti – 12 in più rispetto al 2025 – tra Saut e Cot. Salvo a Grottaminarda e a Baiano, dove serve un solo medico, la situazione si presenta preoccupante in sedici postazioni. Mancano in particolare 8 medici nelle due sedi del Capoluogo e a Bisaccia, 6 a Cervinara, Ariano e Solofra, quindi 4 ad Atripalda, Calitri, Lauro, Montella e Sant’Angelo dei Lombardi. La rete dei soccorsi sul territorio comprende uno PSAUT presso l’SPS di Bisaccia – punto fisso di primo soccorso con SAUT – ed altre 14 postazioni Saut dislocate su tutto il territorio della provincia di Avellino, con ambulanze dotate di un equipaggio composto da medici di emergenza-urgenza, infermieri ed autisti, oltre ai soccorritori formati per l’emergenza. Si aggiungono 15 postazioni STIE, che dispongono di ambulanze con autisti e soccorritori formati per l’emergenza, tutte operanti 24 ore su 24. Il sistema è coordinato da una Centrale Operativa Territoriale cui recentemente, grazie agli investimenti del PNRR Salute, si sono aggiunte centrali operative territoriali di raccordo con i nuovi presidi della medicina di comunità.
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