Riorganizzazione degli accessi al pronto soccorso di Avellino che prova a ripartire

Dopo il via libera dei sindacati, l’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati adotta il nuovo modello nel reparto, dove sono in arrivo altri medici

L’azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati adotta un nuovo modello organizzativo integrato per l’accesso al pronto soccorso, ormai raddoppiato nelle superfici e prossimo ad essere potenziato nell’organico. I sindacati interessati, ANAAO – ASSOMED – FASSID – FVM e FIALS NURSIND, hanno contribuito con le proprie osservazioni ad una riorganizzazione che propone percorsi omogenei dei flussi, per velocizzare e ordinare – dall’ingresso alla fase diagnostica e terapeutica – la permanenza dei pazienti nell’emergenza urgenza, riducendo l’attesa. Tra gli obiettivi: la presa in carico secondo priorità e complessità clinico e assistenziale; eliminare l’occupazione impropria delle barelle; rendere tempestivo ed efficace il trasferimento del paziente al reparto coinvolto, favorendo le dimissioni dai reparti per liberare posti letto. Il nuovo modello, pertanto rafforza il cosiddetto “bed management”, monitorando in tempo reale gli esiti attraverso indicatori condivisi, dal NEDOCS all’EMUR. L’assetto adottato integra il Codice Argento per il paziente anziano fragile. Al centro del sistema c’è una struttura, la Admission/Discharge Room, con 9 postazioni per l’accoglienza temporanea di chi ha già un ricovero definito, ma è in attesa di essere trasferito nel reparto di degenza. Rappresenta la chiave per il decongestionamento dell’area clinico diagnostica, secondo il modello approvato. Nel frattempo è in arrivo nuovo personale con l’ultimo concorso. Sono state stilate le graduatorie dei candidati specialisti e dei medici specializzandi, in corsa per i dieci posti disponibili nel reparto dal 2023.

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