Nel Pronto soccorso di Avellino protocollo d’accesso per il paziente con dolore acuto

Consentirà l'assistenza immediata dal triage con la presa in carico

Il settanta per cento delle persone che vengono sottoposte a visite nei pronto soccorso accusano un dolore acuto, che può essere toracico, addominale e non solo. Affrontare e lenire il sintomo lamentato dal paziente già nel triage, misurandone l’intensità, è il fondamentale inizio della presa in carico ospedaliera, che successivamente dovrà diagnosticare e curarne le cause. Per riconoscere e trattare in maniera adeguata il dolore acuto, anche l’Azienda Ospedaliera San Giuseppe Moscati ha elaborato e adottato un protocollo specifico, che nei giorni scorsi è stato presentato alla Regione Campania. L’obiettivo è migliorare la qualità della vita di chi giunge nel pronto soccorso con una sofferenza acuta, incompatibile con i tempi di attesa, che intercorrono tra la visita, la fase diagnostica e la successiva terapia della patologia scatenante i sintomi e il dolore. Sebbene con un certo ritardo rispetto ad altre aziende ospedaliere e sanitarie italiane che lo hanno introdotto una quindicina d’anni fa, oggi la Direzione generale del Moscati ha stabilito le procedure standard per la gestione precoce del dolore acuto già nel triage e nella sala d’attesa all’interno del pronto soccorso, reparto rivoluzionato ormai in questi ultimi mesi. Dopo l’ampliamento, la scelta del nuovo primario e la riorganizzazione dei codici per l’ingresso, l’osservazione breve e la presa in carico, si vanno perfezionando le modalità di accesso, con l’obiettivo di dare risposta principalmente non solo a chi è in pericolo di vita, ma anche a chi patisce le conseguenze della malattia.

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