Savignano, storia di Max: identificato e denunciato il presunto responsabile dell’abbandono

Deferito in stato di libertà il presunto autore del malvagio abbandono di Max, il cucciolo gettato in un cassonetto degli indumenti usati a Savignano .La soddisfazione del sindaco Della Marra: "La nostra comunità accoglie, non abbandona"

Le indagini della Polizia Municipale di Savignano erano scattate subito dopo il ritrovamento di Max in un cassonetto per indumenti usati  dal quale era stato estratto vivo solo per miracolo e grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco. E’ stato identificato e deferito in stato di libertà il presunto responsabile di tale deplorevole gesto. Deve rispondere di maltrattamento ed abbandono di animali, un reato penale. Il cucciolo, se nessuno avesse percepito i suoi lamenti disperati e lanciato l’allarme, sarebbe andato incontro ad una morte atroce  in pochi giorni. Invece è stato salvato ed ora viene accudito amorevolmente da Olimpia Roberto, dell’associazione Una che da anni si occupa di abbandono degli animali e randagismo e gestisce insieme al comune un rifugio per cani abbandonati. Era denutrito e disidratato, ha raccontato ai nostri microfoni Olimpia Roberto, ma ora è in ripresa e seguito da un veterinario. Esprime soddisfazione per gli esiti delle indagini, che comunque non sono una sentenza definitiva di colpevolezza, il sindaco di Savignano Irpino Fabio Della Marra . Il comune dell’alta Valle del Cervaro, ha sottolineato,  è notoriamente molto sensibile al rispetto e alla cura degli animali, questi gesti vanno perseguiti e puniti. Come non ricordare un’altra storia che scosse l’intera provincia, quella di Leo il cane di quartiere sparato con un fucile da caccia soccorso e salvato dal servizio veterinario dell’Asl. A distanza di quattro anni Leo è ancora nel suo quartiere, accudito da tutti,  insieme all’inseparabile amica Ladra. Ma ora i riflettori sono puntati su Max , il cucciolo gettato come uno straccio vecchio che cerca adozione.

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