Acqua, gestione autonoma per Serino, Solofra, Baiano, Avella e Sperone

Esultano i sindaci che ora puntano ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza

Servizio idrico integrato, il comitato esecutivo dell’ente idrico campano ha concesso la salvaguardia a cinque comuni irpini. Si tratta dell’aggregazione tra Avella, Baiano e Sperone in pratico un ambito a sé. Ed ai comuni di Solofra e Serino. Queste realtà conservano dunque il controllo diretto sulla risorsa idrica. Per il primo cittadino di Baiano Enrico Montanaro l’attenzione è ora tutta rivolta ai fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza per interventi sulle condotte, monitorare i consumi e scoprire gli allacci abusivi. Il sindaco di Solofra Nicola Moretti parla invece di “una grande vittoria per la comunità che mantiene l’autonomia del proprio acquedotto”. Nella lista delle cose da fare per il futuro: intercettare risorse per mettere mano al potenziamento della rete idrica cittadina. E fare fronte alle disfunzioni che, soprattutto nel periodo estivo, interessano i quartieri alti della città. Soddisfatto anche il primo cittadino di Serino Vito Pelosi. “Premiati, spiega, gli investimenti fatti negli anni per aumentare l’efficienza del nostro acquedotto comunale”. All’orizzonte per la rete idrica serinese un ulteriore investimento da 400mila sulle reti. Ed un progetto di più ampio respiro da oltre 6 milioni di euro candidato alla Regione tramite l’eic.

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