IL CORSIVO – Le parole che Conte non ha ancora detto a Schlein

Alla presentazione, venerdì scorso a Roma, del libro di Pasquale Tridico “Governare l’Economia”, il leader 5 Stelle Giuseppe Conte, a proposito del “campo largo”, ha detto: “Il rapporto con Elly Schlein è personale e ci confrontiamo spesso. Ci incontriamo e parliamo. Ma serve l’appoggio di tutto il Pd… Schlein governa un partito articolato e composito. Il tema non è solo il rapporto con Schlein ma l’indirizzo e i conseguenti impegni che si assumono. Il confronto tra leader è importante ma contano anche le comunità politiche. È importante che l’intero Pd abbracci le campagne e le battaglie. Non si può far politica solo a livello di rapporto personale”.
Nostra interpretazione rigorosa del Conte-Pensiero: “Cara Elly, io governo al cento per cento un partito che tutto intero, senza se e senza ma, mi accompagnerebbe in processione perfino all’Inferno con un mio semplice cenno della mano. Tu sei a capo di un partito che è fatto di tanti partitini, ciascuno con un proprio capetto. Sicché, se è vero che già dove cantano due galli non fa mai giorno, figurati che ammuina inconcludente nel pollaio in cui i galli sono molti più di due e al coro partecipano anche le galline”.
Nostra interpretazione maliziosa: “Cara Elly, federiamo i nostri due partiti. Ce la fai a convincere tutti i tuoi capetti che devo essere io federatore e candidato del campo largo per Palazzo Chigi? Come dici? Alle prossime politiche il Pd avrà più voti del Movimento? Chissà! Ma anche se fosse, dove andresti, con i tuoi voti in più senza i miei, se non ancora e sempre all’opposizione? Rifletti, Ragazza: rifletti!”.
È fantapolitica? Agli scettici andrebbe ricordato che Giuseppe Conte, nel profondo dell’animo, è un democristiano della migliore Scuola.

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