All’Asl di Avellino via allo smart working per i dipendenti che lo richiedono
Centinaia di impiegati potranno lavorare da casa per una settimana al mese. Lo permette il regolamento adottato dalla direzione generaleNei giorni in cui la protesta degli autotrasportatori ha bloccato anche i rifornimenti di carburante, da più parti si è riproposta la necessità di garantire l’accesso al cosiddetto lavoro agile sia per il pubblico che per il privato impiego. Nel frattempo è entrato in vigore nell’Asl di Avellino un regolamento adottato dalla direzione generale, che consente in maniera limitata il cosiddetto smart working a centinaia dei suoi impiegati. Salvo i medici e le altre figure professionali impegnati nei reparti, tutti gli altri potranno richiedere di lavorare da casa per una settimana al mese, tre a trimestre. Lo permette il regolamento adottato dalla direzione generale, che regolamenta il cosiddetto smart working. L’autorizzazione viene concessa su base individuale, sulla base di un modello che stabilisce la durata del beneficio, le modalità di rendicontazione e misurazione del lavoro svolto, ma anche le reperibilità dell’impiegato. Il Regolamento disciplina i criteri, le modalità organizzative, i diritti e i doveri del personale, le modalità di controllo e sicurezza, la protezione dei dati personali e, soprattutto, il diritto alla disconnessione. L’Azienda si riserva di cooptare i suoi dipendenti in smart working nei casi di necessità e bisogno. La dotazione informatica è a carico del lavoratore, salvo la possibilità da parte dell’Azienda, compatibilmente con le risorse strumentali e finanziarie disponibili, di fornirla.
Nei giorni in cui la protesta degli autotrasportatori ha bloccato anche i rifornimenti di carburante, da più parti si è riproposta la necessità di garantire l’accesso al cosiddetto lavoro agile sia per il pubblico che per il privato impiego. È appena entrato in vigore nell’Asl di Avellino un regolamento adottato dalla direzione generale, che consente in maniera limitata il cosiddetto smart working a centinaia dei suoi impiegati. Salvo i medici e le altre figure professionali impegnati nei reparti, tutti gli altri potranno richiedere di lavorare da casa per una settimana al mese, tre a trimestre. L’autorizzazione viene concessa su base individuale, sulla base di un modello che stabilisce la durata del beneficio, le modalità di rendicontazione e misurazione del lavoro svolto, ma anche le reperibilità dell’impiegato. Il Regolamento disciplina i criteri, le modalità organizzative, i diritti e i doveri del personale, le modalità di controllo e sicurezza, la protezione dei dati personali e, soprattutto, il diritto alla disconnessione. L’Azienda si riserva di cooptare i suoi dipendenti in smart working nei casi di necessità e bisogno. La dotazione informatica è a carico del lavoratore, salvo la possibilità da parte dell’Azienda, compatibilmente con le risorse strumentali e finanziarie disponibili, di fornirla.
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