IL CORSIVO – SCHLEIN, CONTE, CALENDA: RETROPENSIERI IN LIBERTÀ

Sintesi del linguaggio politico attuale attingendo alle cronache delle ultime 24 ore. Lo spunto arriva dalle polemiche in Parlamento sulla legge di Bilancio.

Elly Schlein: “La verità è semplice. Questa manovra è sbagliata. E gli italiani meritano di meglio di una presidente del Consiglio incoerente che continua a prenderli in giro ormai da tre anni”.

Giuseppe Conte: “Una domanda alla premier Meloni: quando si è trattato di portare in Italia i 209 miliardi del Pnrr grazie al debito comune, voi vi siete astenuti. Adesso che con il debito comune destiniamo 90 miliardi all’Ucraina in guerra con la Russia siete stati decisivi. È questo il sovranismo in versione Colle Oppio?”.

Carlo Calenda (in risposta a Conte): “Vergognati, vuoi togliere il sostegno all’Ucraina per compiacere Putin e scodinzolare appresso a Trump?”.

Cosa dire?

Di Schlein – Nel suo linguaggio (invero d’ogni giorno) si legge con chiarezza una incontrollabile ansia da prestazione: pretende di diventare presidente del Consiglio senza vincere prima le elezioni.

Di Conte – Quando parla della Russia e dell’Ucraina non riesce a trattenere l’indifferenza per Zelensky e l’amore per Putin.

Di Calenda: – Dice molto spesso cose giuste ma poi resta sempre nel posto (politico) sbagliato.

I commenti sono chiusi.